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Fotografia: un altro modo di guardare le cose

Da sempre affianco al lavoro di web designer e grafica quello della fotografia: sono due sguardi diversi sulla stessa esigenza, quella di raccontare chi ho davanti nel modo più autentico possibile. Accanto al lavoro per i clienti, porto avanti da anni alcune ricerche personali, soprattutto fotografiche: spazi in cui approfondisco temi che mi stanno a cuore, con più tempo e libertà rispetto a un incarico. Tra questi, Ritratti a metà e Diario di famiglia, dedicati al racconto dei legami familiari, e Il Ritratto delle cose, il progetto più recente in ordine cronologico.

Title

Progetti fotografici 

Ritratti a meta

Ritratti a metà

il progetto sempre in movimento

Con Ritratti a metà esploro le somiglianze tra familiari e amici stretti, mettendo a confronto i loro volti per far emergere tratti, espressioni e gesti condivisi. Genitori e figli, fratelli e sorelle, ma anche amici stretti diventano protagonisti di scatti che raccontano storie di sangue e memoria. Ogni Ritratto a metà racconta una storia di legami profondi, svelando come l’identità di ognuno sia, in fondo, un riflesso di quella dell’altro.

foto a domicilio

Diario di Famiglia

un servizio fotografico nell’intimità della vostra casa

Perché scegliere un servizio di fotografia documentaria? Perché la vita non è fatta di sorrisi guardando in camera, ma di piccole cose che, se non fotografate, rischiano di andare perdute. Io sono qui per fare in modo che restino. La fotografia documentaria che propongo è un atto di testimonianza: entro nelle vostre case per osservare e accogliere la bellezza del vostro caos, la poesia della vostra routine, quel “lessico” fatto di gesti e abitudini che solo voi conoscete.

Mani, autobus a Genova

Il Ritratto delle cose 

Ci sono oggetti che per il mondo non valgono nulla, ma per noi custodiscono un intero universo. Non importa se li possediamo da trent’anni o da poche settimane, se sono antichi cimeli di famiglia o semplici oggetti di tutti i giorni: ciò che conta è l’impronta che hanno lasciato nella nostra vita.

Il Ritratto delle cose è un viaggio fotografico e narrativo nel legame che ci unisce a ciò che scegliamo di custodire.

Attraverso uno scatto intimo e un breve racconto, do forma a queste storie: fotografare una persona insieme ad un suo oggetto caro, significa ritrarre non solo un volto, ma un frammento della sua identità, un valore, un ricordo o una promessa per il futuro.

Quarantotto n.6 – ottobre 2025, casa editrice Topipittori

Ho lavorato con:

Orchestra sinfonica
Biomatto
Orchestra sinfonica
Federica Buglioni
Fondazione feltrinelli
Lad onlus
L'albereta
Pime
Tuttestorie

Premio Donna e Fotografia 2025